Buenos Aires

18 Gennaio 2017

Tra tradizioni latino-americane e culture europee

Scandita dai ritmi latino-americani, Buenos Aires è una metropoli vivace ed elegante, che tra sapori, arte e divertimento offre un’esperienza di viaggio a 360 gradi.
La capitale dell’Argentina conquista il cuore dei visitatori con le sue tradizioni e le sue atmosfere retrò. Le strade del centro storico si contraddistinguono per l’allure spiccatamente europea, che quasi fa perdere il senso dell’orientamento. Tra viali sontuosi, edifici eleganti e caffè d’epoca si respira la presenza delle culture italiana, francese e spagnola. E se si prerde per un attimo il contatto con la realtà, l’impressione è di trovarsi in una capitale europea.
Come in ogni grande metropoli, anche a Buenos Aires non ci si annoia mai: questa avvincente città è ricca di attrazioni di ogni tipo, e per tutti i gusti. Parchi verdeggianti, locali alla moda, teatri, musei, sale da ballo e steak houses danno un gran da fare al turista bramoso di addentrarsi nella cultura argentina.

Centro storico e politico della città è Plaza de Mayo, su cui svettano maestosi Casa Rosada, edificio che ospita gli uffici della Presidenza della Repubblica, e l’antico Cabildo, splendido palazzo coloniale che accoglie nelle sue stanze il Museo nazionale della rivoluzione di maggio.
Se gli appassionati di storia non potranno astenersi dal curiosare tra i documenti e reperti legati alla Rivoluzione di maggio del 1810, gli appassionati d’arte non potranno tralasciare il Museo Nazionale di Belle Arti. Al suo interno sono conservate una vasta collezione d’arte argentina, ed un’importante raccolta di opere di maestri europei, come Rodin, Renoir, Toulouse-Lautrec e Picasso.
Per allontanarsi dall’Europa e addentrarsi nell’arte latino-americana è d’obbligo fare tappa al MALBA (Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires), che conserva opere di Frida Kahlo, Diego Rivera, Antonio Berni e di diversi artisti argentini contemporanei.

Un salto dalla pittura alla lirica, e si giunge al maestoso Teatro Colón, che incanta con i suoi marmi, i suoi affreschi e le sue sculture di legno. Inaugurato nel 1908 con una rappresentazione dell’Aida, questo tempio dell’opera lirica e teatrale è considerato uno dei i migliori al mondo per qualità dell’acustica. Qui si sono esibite voci illustri, come Maria Callas, Enrico Caruso e Plácido Domingo.

San Telmo, uno dei quartieri più antichi di Buenos Aires, è l’anima autentica della città, un luogo assolutamente da non perdere. Vivace e multietnico, si snoda tra strade acciottolate incorniciate da architetture coloniali. La zona è ricca di gallerie d’arte contemporanea e di atelier, ma niente rapisce il visitatore più della strada stessa, animata da venditori ambulanti e artisti di strada.
Il giorno più indicato per girare il quartiere è la domenica, allorquando si svolge la Feria di San Pedro Telmo. Per l’evento domenicale, Plaza Dorrego e Calle Defensa si riempiono di bancarelle d’antiquariato, di venditori di souvernir e di artisti di strada. Tra un acquisto e l’altro difficile non farsi rapire da uno dei tanti spettacoli di tango improvvisato in un angolo della piazza.
Per rimanere in tema di tradizioni argentine, un’altra vivace fiera che vale la pena scoprire è la Feria de Mataderos http://feriademataderos.com.ar/ . Anche questa si svolge di domenica – ed anche di sabato nel mese di febbraio -. Gastronomia tipica, artigianato locale, danze e canti folcloristici rallegrano l’area antistante il Mercato nazionale del bestiame del barrio Mataderos. C’è di che divertirsi nell’assistere ai giochi tradizionali condotti da gauchos in costume tipico, dal lancio del lazo alla corsa degli anelli (carrera de sortija).

Altro luogo caratteristico è La Boca, quartiere situato sulle rive del fiume Riachuelo. Ai tempi della grande ondata immigratoria europea, il quartiere accolse numerosi i genovesi, che hanno conferito l’aura europea che tutt’ora conserva. Elemento distintivo del posto sono gli edifici dalle pareti vivacemente colorate e decorate. Imperdibile una passeggiata lungo il Caminito, la strada pedonale che rappresenta l’anima del barrio, dove pullulano i negozi di souvenir e dove si trovano i più antichi club di tango.

Il luogo più visitato della città è legato ad una delle più importanti figure della vita politica e culturale dell’Argentina, la First Lady María Eva Duarte de Perón. Si tratta del Cimitero di Recoleta, dove riposa Evita – è questo l’affettuoso nominativo con cui l’amata leader è meglio conosciuta in tutto il mondo-. Il Cimitero di Recoleta è ricco di bellezze monumentali, ma la maggior parte dei visitatori vi giunge per visitare la tomba di Evita e leggerne gli epitaffi, tra cui il famoso “No llores por mi, Argentina”. Tappa successiva é il Museo Evita, nel quartiere Palermo, il più grande della città. Il Barrio, come suggerisce il nome, ha un sapore tutto italiano.Tra le particolarità, che ricordano il Bel Paese, c’è un monumento a Giuseppe Garibaldi eretto nella Palermo Viejo. Il Barrio è abitato da molte celebrità, ed è anche amato dai giovani, per i numerosi locali notturni. Insomma, dopo le visite culturali, vale la pena programmare una visita serale nel quartiere italo-argentino, per godersi un po’ di movida!

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