Molokai

16 maggio 2016

Il volto incontaminato delle Hawaii

Sono queste le Hawaii di chi ama la natura disinibita e selvaggia, e sa apprezzarne il silenzio, a tratti interrotto da voci vibranti al ritmo dell’hukulele. Molokai appare come un’opera scultorea, vestita di una florida vegetazione e sormontata da maestose scogliere. Numerose cascate alimentano l’esplosione di verde ed offrono scenari mozzafiato. L’isola vanta il record di ospitare ben due cascate tra le dieci più alte del mondo: Pu’uka’oku Falls, ottavo posto in classifica con i suoi 840 metri, e Olo’upena Falls, quarto posto con i suoi 900 metri di altezza.

Il saluto di benvenuto che accoglie i visitatori all’aeroporto “Aloha! Slow Down. This is Molokai” la dice lunga sui ritmi che scandiscono le giornate sull’isola. La popolazione, per lo più autoctona, conduce una vita rurale, fedele alle antiche usanze. Gli abitanti vivono di caccia e di pesca, attività che praticano ancora oggi secondo i metodi tradizionali.
Per assaporare la vita del posto, basta fare un giro tra le comunità locali: persino il più grande dei villaggi, Kaunakakai, è rimasto immune ai cambiamenti imposti dalla modernità, riuscendo a preservare ritmi di altri tempi.

E’ questa l’isola ideale per gli amanti del relax e della natura: bianche spiagge di sabbia accolgono i visitatori, che possono rilassarsi facendo lunghe passeggiate ed ammirando splendidi tramonti.
Molokai è un’ottima meta per chi ama la pesca e sa apprezzare le gite in barca, ma ha molto da offrire anche agli spiriti più avventurosi: nelle acque che circondano l’isola si possono praticare diversi sport acquatici, come il surf, il kayak e le immersioni subacquee.
E abbandonando il mondo marino, c’è una natura selvaggia tutta da scoprire. Sull’isola si può praticare escursionismo a tutti i livelli. Kamakou, la montagna più alta di Molokai, con i suoi 1515 metri di altezza, spicca tra le mete imperdibili. Il cammino che conduce sulla cima della montagna attraversa diversi punti panoramici, tra cui il noto Waikolu Lookout, che a 1080 metri offre una vista a 360 gradi sulle bellezze naturali dell’isola.
L’area si può esplorare in tanti modi, anche optando per percorsi adrenalinici come Pepeopae Trail e Hanalilolilo Trail.
Attraverso sentieri tortuosi, percorribili in fuoristrada, si può raggiungere la Kamakou Preserve, una riserva che ospita più di 250 specie di piante e rari esemplari di volatili delle Hawaii.

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Tra le zone di maggiore interesse, sul lato settentrionale dell’isola, spicca la penisola di Kalaupapa. E’ questa una ex colonia per persona affette da lebbra, fondata dal prete belga padre Damien, che assistette i malati dal 1873 fino alla sua morte. Oggi, quasi tutto il territorio della penisola è occupato dal Parco storico nazionale, che si può visitare in gruppi organizzati al seguito di una guida del posto.
Il modo più popolare per raggiungere il parco è il Molokai Mule Ride, un percorso panoramico di circa 4 km a dorso di un mulo, che accompagna il declivio roccioso ed offre una spettacolare vista sul mare.

E se si parla di mare, il pensiero corre sognante alla grande distesa di sabbia bianca di Papohaku Beach, alle alte scogliere e alle meravigliose spiagge incontaminate, abitate dalle tartarughe verdi.

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Molokai è anche il luogo ideale per scoprire tutto il fascino delle antiche tradizioni hawaiiane. La hula, simbolo della cultura hawaiiana nel mondo, sembra sia nata proprio qui. In qualunque periodo dell’anno non sarà difficile assistere allo spettacolo di graziose ballerine che danzano all’ombra degli alberi, ma il periodo migliore per tuffarsi appieno nella tradizione è il mese di maggio, quando si celebra il Ka Hula Piko Festival, tra musica, cibo, artigianato e tanta tanta danza.

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