Palermo

10 novembre 2016

Un luogo dalle tradizioni millenarie, crocevia culturale tra Oriente e Occidente

Estesa sul golfo dall’omonimo nome, che affaccia direttamente sul mar Tirreno, Palermo giace sulla cosiddetta Conca d’Oro, la cui denominazione deriva dai lucenti colori delle coltivazioni di agrumi, che un tempo dominavano il paesaggio del capoluogo della regione Sicilia. La città fu fondata come di città-porto dai Fenici orientativamente nel 734 a.C, e da allora si è configurata come polo logistico e culturale tra l’Occidente e l’Asia. Gli scambi commerciali e culturali hanno caratterizzato la millenaria storia della città di Palermo, la cui ricchezza più grande è nel variegato patrimonio architettonico ed artistico.

Le bellezze della città spaziano dagli antichissimi resti della civiltà punica fino alle costruzioni stile liberty delle ville dei quartieri bene. Numerose sono le residenze risalenti al periodo arabo-normanno, le chiese di stampo barocco ed i teatri di gusto tipicamente neoclassico. Tra i maggiori luoghi di interesse si segnalano i monumenti concentrati nella zona dei Quattro Canti, che coincide con una piazza a forma ottagonale e che comprende i quartieri di La Kalsa, La Cala, Il Capo, e L’Alberghiera. Nella zona è possibile ammirare molti monumenti cittadini, segnati dal contrasto tra arte medievale e arte etnica tipicamente di stampo nord-africano.
Notevole la Cappella Palatina, risalente agli anni 1130-1140: situata all’interno dell’imponente Palazzo dei Normanni, oggi è sede del Parlamento siciliano, mentre un tempo era cappella reale del re Normanno di Sicilia.
La Cattedrale, invece, fondata nel tardo XII secolo, conserva gelosamente al suo interno la tomba di Federico II ed è decorata con mosaici e affreschi risalenti al XII e XIII secolo; la cattedrale conserva all’interno importanti dipinti, tra cui la celebre Assunzione di Velasquez, mentre la cripta conserva le 21 tombe degli arcivescovi della città, oltre al famoso Tabularium, un archivio storico in cui sono contenuti documenti redatti in arabo, latino e greco.

Per quanto concerne l’architettura civile, è consigliata una visita al Castello della Zisa, di ispirazione egiziana e nord-africana. Il castello fu destinato dal re Guglielmo I di Sicilia a residenza estiva dei re normanni; al suo interno è possibile ammirare camere riccamente decorate in puro stile arabo, tra cui spicca la sala centrale, ricca di mosaici e con al centro una pittoresca fontana. Il castello è sede di un importante museo di arte arabo-nordafricana.
Tra gli edifici di stampo neoclassico, invece, merita una visita l’Orto Botanico di Palermo, con il gymnasium progettato sul finire del settecento dall’architetto francese Leon Dufourny: situato fuori dalle mura cittadine, nelle immediate vicinanze del quartiere de La Kalsa, è considerato uno dei più importanti giardini botanici d’Europa, nonché un esempio magistrale di arte che unisce la semplicità dello stile dorico ad un impianto rigorosamente neoclassico, ben visibile nell’elegante Palchetto della Musica.
Infine, tra le numerose ville in stile liberty, è opportuno citare l’Hotel Villa Igiea, concepita inizialmente come villa privata e successivamente adibita ad albergo. La villa, che offre un esempio dell’arte eclettica tipica della fine del XIX secolo, è stata progettata, per volontà della famiglia Florio, dall’architetto Ernesto Basile, che si è occupato non solo dell’impianto architettonico, ma anche delle decorazioni e della mobilia, tutto in rigoroso stile liberty. Capolavori di Ernesto Basile sono ben visibili anche presso il Villino Florio, situato vicino al Castello della Zisa, riccamente decorato con elementi in stile Art Nouveau.

Non si può vivere a pieno l’esperienza palermitana, e più in generale siciliana, senza aver assistito ad uno dei tanti spettacoli popolari proposti dal teatro di figura, comunemente conosciuto come Teatro delle Marionette.
L’Opera dei Pupi, iscritta dall’UNESCO tra i Patrimoni morali e immateriali dell’Umanità, incanta con le tipiche scena di lotta tra saraceni e cristiani e rievoca alla mente le imprese narrate dai cantastorie e dei cantori siciliani, che hanno contribuito a diffondere il genere della Canzone delle gesta in tutta l’Italia meridionale.
Assolutamente da visitare, per rimanere in tema, il Museo Internazionale della Marionetta, che conserva circa 3000 pezzi unici di marionette, legati alla tradizione siciliana ma anche europea, testimonianza del lavoro certosino di maestri artigiani che hanno tramandato nei secoli la magia dei burattini.

La città di Palermo è raggiungibile via aereo, usufruendo dell’aeroporto Falcone e Borsellino, via mare, attraverso il Porto Civile e il porto La Cala, uno dei più antichi porti al mondo, e via treno, usufruendo della stazione centrale e delle linee ferroviarie ben collegate con le principali città italiane.

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