I Trulli di Alberobello

9 aprile 2017

Un soggiorno indimenticabile tra le mura di una singolare dimora

Dimore uniche e fiabesche, dalle bianche mura e dal caratteristico tetto conico rivestito di pietra a sfoglie, c.d. ‘chianche’, i trulli sono una delle principali attrazioni della Puglia.
Le singolari costruzioni rappresentano uno degli esempi più straordinari di architettura popolare italiana; nascono nell’antichità come case precarie, costruite con la pietra locale ricavata dalle rocce calcaree dell’altopiano delle Murge, per acquisire poi una perfetta abitabilità e diventare dimore stabili.

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La nascita dei trulli è ricondotta alla metà del XIV secolo, quando era in uso abbattere e ricostruire gli edifici dissestati, piuttosto che ripararli. Da alcuni studi storici emerge che la costruzione a secco, senza malta, fu imposta ai contadini nel XVI secolo dagli Acquaviva, Conti di Conversano, per sfuggire ad un editto del Regno di Napoli, la ‘Prammatica de Baronibus’, che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. Tali edifici, infatti, per le loro caratteristiche strutturali, risultavano precari e di facile demolizione, sottraendosi facilmente alle ispezioni regie.
A dire il vero i trulli sono tutt’altro che precari; la struttura interna, seppur priva di elementi di sostegno e di collegamento, possiede infatti una straordinaria capacità statica.

I trulli hanno forma e dimensioni diverse. La pianta è tendenzialmente circolare, costituita da una base di roccia naturale, sulla quale si innesta la pesante muratura.
La costruzione può essere unica, oppure organizzata in un complesso di abitazioni comunicanti, alcune delle quali raggiungono anche i due piani di altezza. Gli ambienti interni sono solitamente distribuiti intorno al vano centrale; i trulli a camera unica raccolgono nicchie per il camino, per il letto e per i vari arredi. La maggior parte ha il tetto grigio a forma conica terminante con una palla o con una semisfera. Lo spessore delle mura e la scarsa presenza di finestre assicurano un ottimale isolamento termico, che garantisce calore in inverno e fresco in estate.

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I trulli sono sparsi in tutto il territorio della Valle d’Itria, ma la concentrazione più significativa è ad Alberobello, una cittadina incantevole, situata su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo. Sul colle orientale si erge la città nuova, con caratteristiche architettoniche moderne, mentre la sommità occidentale è dominata dai trulli, che valorizzano l’agglomerato urbano suddiviso nei due rioni di Monti e di Aia Piccola. Il processo di trasformazione e di recupero, avvenuto nel rispetto della struttura originaria del trullo, ha fatto conquistare ad Alberobello e ai suoi rioni il riconoscimento da parte dell’UNESCO di beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità, avvenuto nel mese di dicembre del 1996.

I trulli sono un esempio unico ed ineguagliabile di costruzione antica che sopravvive ed è utilizzata ancora oggi, come abitazione, negozio, e persino chiesa, come mostra la singolare Chiesa di Sant’Antonio da Padova.
Molti trulli, perfettamente ristrutturati e dotati di ogni comfort, vengono affittati ai turisti che scelgono di trascorrere l’estate nelle calde ed accoglienti terre del sud e decidono di soggiornare tra le mura suggestive di queste antiche dimore, regalandosi un’esperienza indimenticabile attraverso un viaggio in un paese senza tempo…

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