Donegal

12 settembre 2015

I profondi fiordi e i sentieri selvaggi all'estremo nord dell'isola

Immerso in un paesaggio aspro e selvaggio, il Donegal è una delle contee più visitate d’Irlanda. Coste frastagliate battute da onde selvagge, grotte sottomarine, cascate, foreste e montagne offrono un panorama bellissimo ed un ventaglio di gite ed avventure all’aria aperta. L’ideale per godersi a fondo la bellezza di queste terre del nord è partecipare ad esplorazioni in kayac oppure fare immersioni e lunghe passeggiate nella natura. In occasione delle escursioni è possibile osservare tante specie animali immerse nel loro habitat naturale, dalle balene agli squali elefante, dalle pulcinelle di mare ai falchi pellegrini.

La punta di diamante del Donegal è Slieve League, una penisola che si snoda per una lunghezza di 48 chilometri e che vanta le scogliere più alte d’Irlanda. Questi selvaggi faraglioni a strapiombo sul mare, possono regalarvi un’esperienza da batticuore; le sommità degli stessi sono attraversati da un sentiero strettissimo, percorribile solo in fila indiana e per questo chiamato One Man’s Pass.
Gli escursionisti meno esperti non devono tuttavia preoccuparsi; gli itinerari sono vari e non mancano percorsi, come il Pilgrim’s Path, che concedono uno splendido panorama senza vertigini.

Un lungo sentiero che si può intraprendere, sulla stessa penisola, è quello di Slì Cholmcille’s Way, che porta alle cascate di Assarancagh e conduce i viaggiatori dalle alte scogliere giù fino alle spiagge sabbiose di Silver Strand e Maghera; il cammino attraversa la splendida vallata di Glengesh Pass, apprezzata per le terre verdeggianti e per le strade a tornanti, che permettono, a quanti non intendono avventurarsi in lunghi tragitti a piedi, di varcare il passo in auto.
Il sentiero di Slì Cholmcille attraversa terre silenziose ed isolate, vicine al luogo dove nel V secolo nacque il santo irlandese Columba, particolarmente venerato nella comunità irlandese di Glencolumbkille (‘Vallata di Columba’), che porta il suo nome ed abita la penisola di Slieve League.

La regione è riuscita a preservare il proprio patrimonio naturalistico e culturale; la tradizione e la lingua gaelica sono ancora vive nell’area Gaeltacht del Donegal, dove si registra una significativa presenza di madrelingua irlandese.

All’estremità settentrionale del Donegal si staglia lo splendido fiordo di Lough Swilly (‘lago delle ombre’), che si presenta come un profondo solco proteso nell’entroterra e contornato alla base da spiagge deserte. Superato Lough Swilly, si può ammirare il forte preceltico Grianan Ailligh, restaurato nel XIX secolo, che occupa una posizione suggestiva su una splendida collina panoramica.
Percorrendo la Inis Eoghain 100, una strada scenografica che si snoda per circa 160 km, è possibile raggiungere il promontorio di Malin Head, che occupa il punto più settentrionale dell’Irlanda, una posizione che regala lunghe giornate estive, con cieli illuminati per gran parte della notte e che, con l’avvicinarsi dell’autunno, permette di avvistare i bagliori delle aurore boreali.

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