Parigi

8 giugno 2016

La capitale del romanticismo

Da sempre considerata la capitale del romanticismo, Parigi è una città che riesce a coniugare perfettamente l’emozione con l’arte e la cultura. Meta preferita di novelli sposi desiderosi di scattare una foto (magari con tanto di effetto tridimensionale) alla Tour Eiffel, il simbolo indiscusso di Paris, in realtà questa metropoli custodisce al suo interno opere d’arte dal valore inestimabile, musei, quartieri caratteristici e monumenti, il tutto condito dall’ottima e rinomata cucina francese, che detiene (insieme a quella italiana ovviamente) il fregio di miglior cucina del mondo.

Si sa che quando si visita una città ci sono posti che non si possono evitare, perché valgono da soli il viaggio intrapreso. Partendo dalla torre più famosa del mondo, ci sono almeno due musei che dovete assolutamente visitare. Uno è il celebre Louvre, che noi italiani visitiamo quasi esclusivamente per la fama della Monnalisa, alias La Gioconda. In realtà questo è uno dei più grandi e più importanti musei del mondo. Talmente grande che visitarlo per intero in una sola giornata è impossibile. Se avete intenzione di fare tappa al Louvre è meglio programmare un itinerario per vedere delle opere specifiche, sicuramente meritevoli, come ad esempio quelle contenute nella sezione greca ed egizia o parimenti in quella romana ed etrusca. Per i fan di Dan Brown, questo è il posto adatto per indagare sul mistero del Sacro Graal.

L’altro museo da non perdere è invece quello dell’Orsay, che prende il nome dall’omonima e vecchia stazione su cui è costruito. E’ proprio l’architettura della stazione a colpire a primo impatto, considerando che è posto nel cuore di Parigi, adagiato sulla Senna. All’interno vi sono opere strabilianti, come quelle di Manet, Van Gogh o Monet, ma anche qui è meglio munirsi di itinerario per non perdersi nel labirinto artistico di migliaia di opere.

Anche se i musei sono gli emblemi del valore artistico, l’anima della città si respira solo attraverso i suoi quartieri più caratteristici, come ad esempio il quartiere latino e il Montmartre. Il primo tradisce il suo nome e non brilla per sapori esotici, al contrario si riveste di un’aria meno colorata ma comunque frizzante, grazie alla vicinanza dell Sorbona e dei suoi studenti, che riempiono cafè e bistrot di questo quartiere nei giorni feriali. E’ una zona comunque molto vivace in cui il peso della cultura dell’Università più prestigiosa del mondo si fa sentire. Molto interessante il museo nazionale del Medioevo, detto anche museo di Cluny per via dell’hotel che lo ospita. Nei paraggi i trova anche il museo dedicato al mondo arabo, che colpisce subito con il suo muro austero a metà strada tra il moderno e stile orientale. Quest’ultimo è considerato il più importante centro di incontro tra cultura europea e araba e la missione del museo è proprio quella di creare iniziative per favorire questo gemellaggio. E d’altronde non poteva che essere in una città multietnica come quella di Parigi. Sempre nel quartiere latino si trova anche il museo dell’ospedale pubblico di Parigi, che racconta la storia e l’evoluzione della sanità francese, con i metodi e i mezzi utilizzati in passato.

Il quartiere Montmartre deve invece il suo fascino ai tanti artisti che ne hanno animato le strade nei secoli scorsi. Squattrinati artisti in cerca di fortuna e ballerine del Moulin Rouge, ma anche artisti del calibro di Modigliani e Van Gogh scelsero questa zona di Parigi per cullare la propria arte. Il monumento più famoso è la basilica del Sacro Cuore, ma c’è da dire che non manca di attirare turisti nemmeno la creperia che fa ad angolo al Moulin Rouge… tra le più economiche e apprezzate di tutta la città.

Restando in tema di cibo, se visitate la capitale francese dovrete certamente andare oltre la classica baguette o i Macarons, le celeberrime meringhe millecolori. A Parigi esistono tantissimi ristoranti, dalle trattorie più rustiche ai ristoranti più rinomati, dove dei veri e propri Ratatuille dispensano i piatti più prelibati, simboli della tradizione dei nostri cugini d’oltralpe. Non mancano però le stranezze, come ad esempio il ristorante dove si mangia completamente al buio. Questo locale, nato proprio per esaltare il gusto, rispetto agli altri sensi, prende il nome di Dans le Noir ed è servito da camerieri non vedenti. Dopo essere entrati vi verrà chiesto di abbandonare ogni fonte di luce, come ad esempio i cellulari, e scegliere il vostro menù (tra cui compare anche un menù fisso a sorpresa). Per il resto sarete serviti e mangerete completamente al buio. Una idea singolare che sta riscuotendo successo anche per il ruolo di sensibilizzazione che questo ristorante svolge nei confronti delle persone non vedenti.

Insomma le cose da fare a Parigi sono davvero tante, e, che siate romantici o meno, la Tour Eiffel sarà solo la ciliegina sulla torta.

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