Rakotzbrücke

21 febbraio 2016

Una visione magica e surreale

Il caratteristico ponte di Rakotzbrücke sorge nel parco botanico di Gablenz (Kromlauer Park), città di Kromlau, nella regione sassone della Lusazia. Soprannominato ‘Ponte del Diavolo’, fu costruito intorno al 1860 e da allora non ha mai smesso di sorprendere lo spettatore, offrendogli una visione magica e surreale dello scenario, grazie al gioco di riflessi che si crea sullo specchio d’acqua, la cui arcata pare congiungersi incredibilmente in un unico cerchio perfetto, da qualsiasi angolazione lo si osservi.

Per questa sua peculiarità, la costruzione in pietra è visitata ogni giorno da un incredibile numero di turisti che scelgono il Kromlauer Park per godere dello splendido spettacolo paesaggistico, habitat naturale di animali selvatici e terreno fertile di rigogliose piantagioni di rododendri e azalee che si estendono per tutta l’area. Il Kromlauer Park di Gablenz è denominato anche ‘Il parco dei rododendri’ e costituisce una delle più importanti risorse naturali della Sassonia fin dal 1842, quando Friedrich Hermann Rotschke, pensò di creare un parco botanico nella propria tenuta e la costruzione del Rakotzbrücke.

Nel 1842, Friedrich Hermann Rotschke divenne proprietario terriero dell’intera zona, investendo quasi la metà di tutti i suoi averi nella realizzazione di una riserva naturale ricca di alberi, arbusti e specie vegetali autoctone. Si rese necessaria la costruzione di un collegamento fra i due lembi di terra, che agevolasse il passaggio dei pedoni da una sponda all’altra. Fu così che Rotschke commissionò il progetto del Rakotzbrücke, facendo pervenire dalle cave svizzere macigni di basalto da destinare all’edificazione delle mura. Privo di barriere e passamano, Rotschke preferì un modello strutturale originale lontano dai tradizionali schemi architettonici, tipico di paesaggi fiabeschi. I lavori terminarono solo dopo dieci anni e il complesso, in tutta la sua originalità, non fece altro che stimolare la fantasia di gente superstiziosa e credulona che attribuì al Rakotzbrücke una chiave interpretativa di carattere mistico-simbolica. Si finì dunque per stigmatizzare la reale funzione della struttura, rapprentava da un lato la congiuzione fra terra e acqua, ma costituiva anche la porta surreale d’accesso fra il paradiso e l’inferno. Per questa ragione gli fu dato l’appellativo di ‘Ponte del Diavolo’ vista la posizione sull’acqua e la scelta del materiale ivi compreso lo stile delle rifiniture.

Nei dintorni del lago si possono apprezzare, inoltre, rudimentali costruzioni in pietra denominati ‘Feldherrensitz’ e le imponenti colonne di basalto che fiancheggiano la struttura, sotto il nome di ‘Dom’ (cattedrale) e ‘Basaltkirke’ (chiesa di basalto). Purtroppo, durante il periodo della seconda guerra mondiale, a causa della Riforma Agraria che rese la proprietà di pubblico dominio, molte altre di queste costruzioni furono abbattute, gli edifici occupati (castello di Kromlauer) e il parco trascurato. Divenne quindi rifugio di contadini che approfittarono della situazione politica per sfruttare il terreno adiacente a proprio vantaggio, sacrificando intere piantagioni di rododendro. Un danno biologico che la gente di Gablenz non riuscirà a dimenticare. Solo nel 1966 iniziarono i lavori di ripristino e di recupero del territorio.

Oggi, grazie ad un piano di riqualificazione ambientale, il parco botanico è ritornato ad essere un piccolo paradiso terrestre nel cuore dell’Europa da visitare in qualsiasi momento dell’anno. D’estate si possono apprezzare i colori caldi della vegatazione, in primavera la policromia dei prati e durante l’inverno i toni freddi tipici del paesaggio collinare della Lusazia tedesca. Un luogo ricco di fascino e mistero, ideale per chi ama il contatto con la natura e cerca un rifugio dalla vita frenetica di tutti i giorni. Farsi suggestionare poi dal ‘ponticello’ in pietra, sospeso fra paradiso e inferno così come la tradizione racconta, è un’esperienza sicuramente da non perdere.

Ogni anno durante il periodo della Pentecoste il Kromlauer Park ospita il grande ‘Festival dei Fiori’ (Blütenfest) che attira circa 35.000 visitatori. Musica, spettacoli, intrattenimento e gastronomia tipica del posto, garantiscono agli ospiti un weekend indimenticabile all’insegna del divertimento e della tradizione popolare. Perchè allora non decidere di organizzare un tour con amici nello splendido parco botanico di Gablenz? Un luogo adatto alle famiglie, a comitive di ragazzi ed a coppie di fidanzati, potrebbe essere un’idea originale per il prossimo viaggio low cost in Germania.

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