Seychelles

5 gennaio 2016

Scoperto per la prima volta nel lontano 1502 per opera dell’ammiraglio portoghese Vasco de Gama, l’arcipelago delle 115 isole delle Seychelles, nell’oceano Indiano, è sempre stato un punto di scalo per gli scambi commerciali tra Asia ed Africa, di fatto configurandosi come una zona multiculturale. Attualmente lo stato insulare delle Seychelles trae la propria ricchezza principalmente dal turismo, sotto la spinta governativa, che ha incentivato una maggiore produttività nel settore alberghiero, e in quello turistico in generale.

Le Seychelles sono meta obbligata per chiunque voglia riscoprire la bellezza di paesaggi naturali incontaminati. Tra le numerose località naturali, si segnala la Riserva delle tartarughe, presso Curieuse Island, un posto meraviglioso dove, così come alle Galapagos, i grandi animali marittimi possono vivere in assoluta libertà. La visita alla riserva è a pagamento (gratuita per i bambini) ed include una breve spiegazione sulle peculiarità del luogo, tenuta dai rangers, oltre ad una visita presso l’asilo in cui è possibile ammirare gli esemplari neonati di tartaruga.

L’isola è rinomata, inoltre, per essere uno dei siti in cui cresce spontaneamente il coco de mer, il frutto più grande del mondo. Le palme, che possono raggiungere i 30 m di altezza, si sviluppano a Curieuse Island e donano un frutto a noce che presenta enormi dimensioni ed ha la caratteristica di essere privo del mallo. Gli esemplari di frutto crescono anche presso la Vallée de Mài, presso l’isola di Praslin, e sono conservati in una riserva dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, all’interno della quale, se si ha fortuna, è possibile scorgere il rarissimo pappagallo nero, che si ciba dei frutti di cui è ricca la foresta.

L’isola di La Digue, invece, è un vero è proprio paradiso turistico; la località di La Passe merita una visita, da fare rigorosamente in bicicletta, unico mezzo di trasporto reperibile. Una sola strada attraversa la piccola zona turistica, sulla quale si svolge la vita cittadina e sulla quale si affacciano numerosi negozietti. La Digue è conosciuta dal punto di vista naturale per la presenza, lungo la costa, di enormi rocce di granito che l’azione erosiva di acqua e vento ha provveduto a modellare secondo le forme più varie; sempre presso l’isola è possibile assistere alla lavorazione del cocco per l’estrazione dell’olio.

Tra isolotti, atolli e banchi corallini, spicca l’isola di Mahé, la principale dell’arcipelago, che ospita il rinomato Parco Nazionale Morne. Il parco è situato nella parte settentrionale della zona di Sans Souci e presenta all’interno una foresta incontaminata e un belvedere con una panchina isolata che guarda, da un lato, alle montagne ricoperte di una fitta vegetazione tropicale, dall’altro, alla costa occidentale, dove la vista si perde in un susseguirsi di spiagge lambite dalle acque dell’oceano Indiano.

L’isola è un luogo ideale per rilassarsi e per praticare sport acquatici come lo snorkeling, ma anche per ampliare le proprie conoscenze, partecipando a visite guidate che permettono di addentrarsi nella realtà locale. In particolare, è possibile partecipare ad un tour guidato nella fabbrica di tè dell’isola, per assistere alle fasi di lavorazione del tè, che avviene con macchinari e tecniche tradizionali, dall’estrazione delle foglie fino al confezionamento nelle tipiche bustine. La visita, con guida inglese o francese, ha un costo irrisorio.

Si può concludere la visita all’isola di Mahé con una puntata alla cittadina di Victoria, la capitale più piccola del mondo, da esplorare in appena un paio d’ore, passeggiando sul lungomare dove, incastonati in piccole costruzioni in legno, si affacciano negozietti d’artigianato, e nel centro cittadino, dove un colorato mercato offre ogni giorno pesce fresco, frutta e verdura di stagione, oltre a piccoli souvenir. A pochi passi dal mercato sorgono il caratteristico tempio indù (aperto al pubblico al mattino e nel tardo pomeriggio) e la piccola chiesa; ed ancora, non lontano, l’antica torre dell’orologio.

Sull’isola di Mahé non mancano caratteristiche strutture dove alloggiare, molte delle quali a conduzione familiare, dove è possibile gustare la cucina locale, con piatti a base di pesce, cucinato alla griglia, fritto, al vapore, al pomodoro, al cocco e in molti altri modi.

E’ possibile raggiungere l’arcipelago delle Seychelles usufruendo delle compagnie aeree mediorientali Ethiad, Emirates e Qatar Airways, mentre i collegamenti interni sono assicurati dalla compagnia Air Seychelles; nel particolare, è prevista una tratta turistica Mahé-Praslin che, in circa 15 minuti di volo, permette di raggiungere giornalmente entrambe le mete. Un servizio di catamarani veloci, inoltre, collega le due isole in una traversata di soli 45 minuti, mentre per le altre destinazioni sono previsti servizio traghetto e collegamenti con diversi tipi di imbarcazioni. Nelle Una volta raggiunte Praslin e Mahé, è possibile spostarsi utilizzando autobus pubblici o noleggiare automobili per visitare le località in assoluta autonomia.

Pronti a partire per assaporare il frutto più grande del mondo?

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