Milano

13 settembre 2015

Tra arte e movida, nella città dell'EXPO 2015

Milano è una città dinamica, fatta per essere vissuta più che visitata. Chi arriva da semplice turista viene sopraffatto dal ritmo e dal muoversi frenetico dei suoi cittadini. Ci sono luoghi, però, che vanno assolutamente visti perché sono l’essenza stessa della città. Di giorno sono le strade della moda ed il bellissimo Duomo, di notte le zone della famosa movida milanese. Poliedrica e travolgente, questa è una città da vivere.

Partendo dai luoghi classici del turismo milanese, non può mancare una visita al Duomo. La cattedrale in stile gotico, per la sua lungaggine in fase costruttiva, ha ispirato un modo di dire tipicamente milanese: sei lento come la fabbrica del Duomo. Non sempre durante la giornata il monumento è visitabile a livello turistico. Essendo una chiesa a tutti gli effetti, bisogna tenere conto degli orari delle funzioni religiose. Tramite un servizio di ascensori, è possibile vistare la parte delle guglie e, da lì, vedere da vicino la famosissima Madonnina, tanto cara ai suoi cittadini. Sulla destra della piazza c’è l’ingresso all’interessante Museo della fabbrica del Duomo. Al suo interno è conservato un modellino dell’edificio religioso completamente realizzato in legno, alto circa un paio di metri.

Galleria Vittorio Emanuele II, appena ristrutturata, è tornata ai suoi antichi splendori, quando solo i “sciuri”, i signori, potevano permettersi di prendere un caffè o un aperitivo al mitico Bar Biffi. Da osservare la grande cupola semitrasparente al centro delle quattro navate della galleria. Una delle uscite porta a Piazza della Scala, il tempio della lirica mondiale. Il famoso teatro è il simbolo dell”800 milanese, quando Verdi e Puccini presentavano qui le loro opere. Si racconta che, quando il grande Giuseppe Verdi era in punto di morte, dato che le strade erano fatte di grossi blocchi di pietra, sui quali le carrozze facevano rumore, i milanesi coprirono di paglia tutte le strade che attorniavano l’abitazione del vecchio musicista per non disturbarlo.

Su piazza della Scala si affaccia Palazzo Marino, sede storica del Comune. Poche vie più a destra c’è Brera, il quartiere bohemien della Milano dell’arte. Qui ci sono le più famose gallerie della città; del resto, per un artista esporre a Brera significa essere uno arrivato. Ora l’atmosfera è un po’ cambiata rispetto a due o tre decenni fa: agli studios degli artisti si affiancano le maisons degli stilisti e le boutiques più à la page del mondo. Questa zona centrale della città ha visto nascere e fiorire pezzi di storia d’Italia. Da Brera parte Via Solferino, dove c’è la sede del più importante quotidiano nazionale: Il Corriere della Sera. Da Via Solferino si sbocca al Castello Sforzesco, la residenza degli Sforza e di Lodovico il Moro, signore incontrastato del periodo rinascimentale. Perfettamente conservato, vanta al suo interno un’incantevole stanza affrescata da Leonardo da Vinci durante il suo lungo soggiorno nella città meneghina. Sempre di Leonardo, in Corso Magenta c’è il famoso Cenacolo. Prenotazione obbligatoria e inevitabile fila di circa due ore.

Dopo un’abbuffata di arte e di storia viene la notte, che ha per protagonisti due luoghi: i Navigli e San Lorenzo.
Nei pressi della Basilica omonima si radunano soprattutto i più giovani, ma la vera movida è sui Navigli, con i suoi locali storici, alcuni dei quali sono barconi alla fonda nelle acque dei canali milanesi. Dopo le 19 tutta la zona viene interdetta al traffico e diventa isola pedonale. Jazz, cocktail, musica dal vivo e tanta, tanta birra, scorre nelle notti di questa città. Alla mattina tutto riprende il ritmo frenetico del giorno prima. Via Montenapoleone, che con Via della Spiga forma il famoso quadrilatero della moda milanese, si riempie di turisti e di modelle. Piazza Affari, sancta sanctorum della finanza nazionale, vede le prime cravatte della giornata. Per vivere Milano bisogna avere la fretta giusta per farlo. Pensate di farcela?

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