Saragozza

13 settembre 2015

Un viaggio tra i profumi d'oriente e d'occidente, tra tradizione e modernità

Saragozza è tra le prime cinque città spagnole per numero di abitanti, nonché per attrazioni turistiche e culturali. E’ un vero e proprio gioiello tutto da esplorare; passeggiando tra le strade si può respirare l’influenza della tradizione musulmana, che si mescola con quella cristiana, creando un’atmosfera avvolgente e suggestiva.

Capitale della regione di Aragona, Saragozza fu fondata dai romani ai tempi di Cesare Augusto; di qui il nome della città, che in origine era Caesaraugusta. Tanti i monumenti da ammirare, molti dei quali in stile mudejàr, testimonianza della dominazione dei mori sulla città.

Saragozza si contraddistingue per essere un importante centro cattolico, nonché seconda meta religiosa spagnola dopo Santiago de Compostela. Una leggenda narra che la Vergine Maria, ancor prima della sua assunzione, sia apparsa proprio qui a San Giacomo (Santiago), e gli abbia commissionato la costruzione di una chiesa, quella che oggi è la Nostra Signora del Pilar, famoso luogo di pellegrinaggio. In questo edificio in stile barocco, tra le tante bellezze artistiche, è possibile ammirare due opere di Francisco Goya: un affresco decorativo della volta e la cupola.

L’edificio religioso di spicco della città è la Cattedrale di San Salvador, risalente all’XI secolo dopo Cristo. La Cattedrale, costruita in modo simbolico sulle fondamenta sia del foro romano che della prima moschea della città, presenta una commistione di stili architettonici davvero unica: il gotico, il barocco e il mudejàr. Un’altra delle attrazioni monumentali da non perdere è il Palazzo dell’Aljafería, uno degli esempi più magniloquenti dell’architettura musulmana in Spagna. Costruito durante l’epoca di Al-Muqtadir, il palazzo è stato soggetto a ripetute aggiunte architettoniche: durante il regno dei re cattolici è stata costruita una scalinata maestosa, mentre Filippo II, alla fine del 1500, ha avuto il merito di rendere il palazzo una fortezza, con l’annessione del fossato e dei quattro baluardi.

Saragozza non è una città che presenta esclusivamente i segni di un passato glorioso; l’Expo del 2008, infatti, ha fatto in modo che l’architettura cittadina iniziasse a respirare l’aria della modernità. Molti monumenti sono stati restaurati ed altri costruiti ex novo; tra questi l’avveniristica Torre del Agua, un palazzo di cristallo di 76 metri a forma di goccia d’acqua (simbolo in linea con il tema dell’Expo).

La vita della capitale aragonese è molto dinamica, come in tutte le città spagnole; a contribuire alla movida, il grande afflusso di studenti Erasmus e laureandi della celebre facoltà di medicina. La significativa presenza di giovani garantisce ogni divertimento, in linea con le tendenze europee. Un po’ ovunque, ma soprattutto nella zona del Mercato Centrale, dal tramonto all’alba c’è la possibilità di trascorrere piacevoli momenti con gli amici. I locali offrono buon cibo ad un prezzo decisamente economico. La cucina è molto varia; la lontananza dal mare rendono il maiale e il pollo i piatti più quotati; tuttavia, la prossimità del fiume Ebro, incrementa il menù cittadino, con la presenza di ottimi piatti a base di pesce d’acqua dolce.

Saragozza è una città completa e variegata, dove si respirano contemporaneamente i profumi dell’oriente e dell’occidente, una città ricca di storia, dove il passato e la tradizione permangono ma convivono in armonia con il presente e la modernità, con uno sguardo ottimista verso il futuro…

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