Loch Ness

7 settembre 2015

L’affascinante dimora di un mostro leggendario

Raccolto in una gigantesca faglia della superficie terrestre, che quasi divide la Scozia a metà, lasciando Inverness, la capitale delle Highlands, al limitare settentrionale, Loch Ness affascina i visitatori per la sua glaciale bellezza; ma ancor più per l’antica e famosa leggenda della creatura Nessie, che da sempre affascina l’immaginario popolare.
Il lago è lungo 37 chilometri ed occupa una cavità profonda circa 230 metri, guadagnandosi una posizione di rilievo tra i laghi più grandi della Scozia. Il paesaggio circostante è incantevole; non lontano dal luogo si possono ammirare bellissime cascate, come le Foyers Waterfall, raggiungibili costeggiando la parte orientale del lago. Non mancano suggestive rovine, per chi adora fla storia e il passato, come pure vecchi e nuovi insediamenti. Da non perdere le rovine dell’Urquhart Castle, sulla cima di un piccolo promontorio, e l’insediamento di Drumnadrochit. Da qui, proseguendo verso ovest e seguendo la strada che attraversa la tranquilla Glen Urquhart, si può raggiungere Glen Affric, una delle vallate più scenografiche di tutta la Scozia.
Nei dintorni c’è tanto da vedere e da ammirare, ma niente eguaglia il fascino e la suggestione della dimora del mitico mostro di Loch Ness. Somigliante ad un dinosauro acquatico e, secondo la leggenda, discendente da un progenitore rimasto intrappolato nel lago in tempi geologici, il mostro Nessie (abbreviazione del nome latino Nessiteras rhombopteryx) è stato avvistato la prima volta nel 565 da San Columba, il santo al quale è attribuita l’introduzione del cristianesimo in Scozia. Gli avvistamenti sono seguiti nei secoli, come provato dalle tante testimonianze di visitatori e di persone del posto. Una di queste è di un monaco locale e risale al 1973, ed un’altra, risalente al 1961, è di un gruppo di trenta visitatori che affermano di aver visto il mostro muoversi tra le acque poco prima dell’esplosione che avrebbe causato l’affondamento della loro barca. Spronati da queste testimonianze e dalle altre susseguitesi nel tempo, tanti curiosi continuano a cercare le prove dell’esistenza di Nessie, talvolta ricorrendo alle più sofisticate tecnologie subacquee e a minisottomarini dotati di sonar. Sembra che siano stati rilevati grandi oggetti muoversi inspiegabilmente sotto la superficie delle acque; e per questo la ricerca continua incessante.
Forse sarebbe meglio mettere da parte miti e racconti, e lasciare semplicemente che lo sguardo si perda nel bellissimo lago glaciale e nel verde circostante; forse sarebbe meglio lasciare le acque indisturbate. Un’antica leggenda collega la vita di Nessie alla salute dei luoghi e narra che se la misteriosa creatura fosse catturata la regione subirebbe una fine terribile…E chissà che non sia proprio così!

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